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Costini ha presentato, presso la sala dei Cordari, forse la sua creatura più preziosa. Il progetto di città, in grado di cambiare il volto del centro storico e di prospettare nel contempo, attraverso una serie di iniziative, il rilancio del tessuto produttivo, con il potenziamento del commercio di vicinato e dell’artigianato. Presente il consigliere regionale Lidia Nobili. “Il progetto Plus –ha spiegato il candidato alle primarie del Pdl- disegna un modello improntato sul rilancio del centro storico che deve diventare cuore pulsante e motore del rilancio economico. Esso assume un importante ruolo strategico nel disegno complessivo. Il progetto tende, infatti, a dare corpo alla definizione di Rieti città turistica, realizzando una serie di interventi strutturali tesi a dotare il comune capoluogo delle infrastrutture necessarie per sviluppare un modello turistico moderno e contemporaneamente, attraverso la costituzione della Scuola delle arti e mestieri che sarà curata dalle associazioni di categoria tramite i propri iscritti e l’individuazione di via Terenzio Varrone come Strada delle botteghe artigiane, punta a presentare un’opportunità occupazionale legata alle radici più profonde della nostra comunità”. Costini ha spiegato l’utilità della cosiddetta cabina di regia (agenzia pubblica di destination management), che dovrebbe essere costituita dal Comune e dai rappresentanti delle associazioni di categoria, in grado di coordinare i diversi eventi, di fornire un supporto logistico utile a facilitare la realizzazione e la condivisione delle diverse manifestazioni organizzate, funzionando inoltre come strumento di marketing territoriale a disposizione della città. “Di fatto –spiega Costini- la sfida sarà quella di trasformare il centro della città in una fiera urbana che, supportata da un’azione di coordinamento, permetta la realizzazione di diverse manifestazioni, legate alle peculiarità culturali, enogastronomiche e sportive di cui siamo ricchi, portando a Rieti un flusso costante di turisti e quindi maggiori opportunità di crescita agli operatori commerciali del centro, che dovrebbero diventare attori protagonisti del nuovo modello. Ad esempio, sul modello della riuscitissima “Fiera mondiale del peperoncino”, si potrebbero immaginare eventi simili legati a prodotti del nostro territorio, primo tra tutti l’olio, elemento unificante di tutta l’area mediterranea, e che potrebbe vedere Rieti centro d’Italia, divenire per una settimana centro del Mediterraneo. Ancora, potrebbe essere sfruttata l’opportunità data dalla presenza a Rieti del conservatorio istituito dalla Provincia e dell’istituendo liceo musicale, per immaginare, accanto al Reate Festival, una kermesse legata alle realtà locali, al fine anche di incentivare la crescita di artisti reatini”. Nel progetto si parla anche del fiume Velino quale elemento cardine ed identificante della città. “Guardando al nostro fiume –continua- asse fondante del nuovo modello urbano e partendo dall’ottimo progetto presentato nell’ambito del Plus da parte del Lions Rieti Host (Parco fluviale), si può immaginare una serie di iniziative, anche di natura economica, utili a renderlo parte integrante della vita cittadina. Importante anche la realizzazione di una filiera turistica indirizzata a un’utenza che sceglie di impegnare i propri week end nella scoperta di realtà in cui il connubio tra arte, culture, ambiente e prodotti tipici rappresenta un mix vincente. Quindi, Rieti città turistica, ma anche capoluogo di una provincia ricca di attrazioni, al centro di un territorio magnifico da un punto di vista ambientale, ricco di prodotti di qualità che fa del “buon vivere” la propria principale ricchezza. Un altro aspetto che assume un ruolo strategico è il destino dell’importante patrimonio comunale, in gran parte ad oggi inutilizzato o sotto utilizzato; la semplice dismissione, utile a far cassa nel breve periodo, con il rischio però di indebolire ulteriormente la tenuta finanziaria del Comune, non è una soluzione, ma un semplice atto emergenziale. Noi riteniamo che si debba invece investire nella valorizzazione di questo patrimonio, attraverso l’apertura di una collaborazione con il mondo delle imprese, guidando un processo di trasformazione e di utilizzazione, finalizzate al medesimo obiettivo strategico complessivo. In questo senso, l’utilizzo di strumenti quali il project financing o, forse più utile in questa fattispecie, delle Società di trasformazione urbana, permetterebbe di mobilizzare capitali privati per interventi al di sopra delle possibilità finanziarie comunali, mantenendo, però, sia la proprietà che il controllo strategico degli interventi. Alcuni esempi importanti potrebbero essere rappresentati da interventi sull’ex convento di San Benedetto che potrebbe diventare un importante polo convegnistico-alberghiero al centro della città e l’ospedale “vecchio”, dove, utilizzando alcuni provvedimenti del governo indirizzati alle politiche giovanili, potrebbe essere realizzato un ostello per la gioventù, immaginando un luogo dove poter ospitare i giovani, ma anche eventi culturali destinati a un pubblico europeo, mettendo a regime il sistema dei gemellaggi. In entrambi i casi tiene a precisare in ultima battuta Costini- si tratterebbe di interventi che completerebbero l’offerta turistica della nostra città, inserendosi perfettamente nel quadro complessivo disegnato nel piano strategico del Plus. Da ultimo, crediamo che sia giunta l’ora di realizzare nella nostra città un secondo teatro, da destinare a una delle ricchezze culturali ed identitarie del nostro tessuto popolare più profondo: il teatro dialettale”.

Reg. Tribunale di Rieti 4/2011 del 05.09.2011 - Dir. Responsabile Andrea Bonanni - Società editrice BGR Media & Marketing

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